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Plicometria

Plicometria

La Plicometria è una delle metodiche per la valutazione della percentuale di grasso corporeo.
La plicometria è una valutazione dello spessore della plica adiposa sottocutanea in una o piu’ sedi.
Il numero delle pliche registrate varia da paziente a paziente a secondo della morfologia del soggetto.

Si valuta:

  • lo spessore delle pliche adipose in vari distretti (confrontate con standard di riferimento)
  • percentuale di grasso corporeo
  • la somma delle 4 pliche, equazione di Durnin & Wormsley

PROCEDURA:

La procedura standard prevede nella rilevazione di una plica:

  1. si solleva tra il pollice e l‟indice una grande superficie di pelle 1 cm al di sopra del punto di misurazione
  2. si esercita una decisa trazione per evitare di prendere il tessuto muscolare sottostante
  3. mantenere la plica sollevata; leggere lo spessore dopo 2-4 secondi
  4. ripetere la misurazione 3 volte e considerare il valore medio delle 3 letture

Le pliche cutanee, interessate alle misure, sono quattro:

  1. ombellicale (la plica viene presa in verticale circa ad 1-2 cm al di sopra dell’ombellico
  2. tricipitale (la plica viene presa in verticale, a metà del braccio misurato flesso nella parte posteriore)
  3. sottoscapolare (la plica viene presa in diagonale, all’angolo inferiore della scapola)
  4. sovrailiaca (la plica viene presa in obliquo poco sopra la cresta iliaca sulla linea medioascellare).

PLICOMETRO
Il plicometro è uno strumento che può essere paragonato al calibro di un meccanico in quanto è costituito essenzialmente da una pinza e da una scala graduata che misura la distanza tra le punte.
Il plicometro dovrebbe esercitare una pressione costante tra le pliche di 10g/mm² (se la pressione è diversa la non ottimale compressione della plica causerà errori in fase di rilevazione).
E’ pertanto opportuno controllare periodicamente il calibro attenendosi alle indicazioni del costruttore (pressione, distanza dalle punte). Come abbiamo visto nella parte introduttiva ne esistono di vari tipi che vanno da quelli più economici in plastica, non adatti a rilevazioni scientifiche, a quelli più professionali in metallo.
Questi ultimi sono i più usati in ambito antropometrico e sono essenzialmente tre:
– Lange USA, 65mm;
– Harpenden GB, 55mm
– Holtain, 50mm

dove i mm rappresentano la misura della massima apertura delle pinze.